Baby monitor e radiazioni: quanta distanza serve?
Secondo le conoscenze attuali, le radiazioni di un baby monitor non sono un motivo di preoccupazione. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha fatto misurare dei baby monitor: a un metro di distanza i valori restano ben al di sotto dei valori limite. Secondo l'UFSP questo vale espressamente anche per un telefono usato come baby monitor. Se vuoi prendere precauzioni in più, bastano pochi gesti semplici, e con un'app baby monitor la maggior parte si sistema in un attimo.
Questa guida è del team che sviluppa l'app baby monitor Murmeli. I numeri provengono dalla scheda informativa «Babyphone» dell'UFSP del 1° marzo 2026 e dalle pagine dell'Ufficio federale tedesco per la radioprotezione (BfS). Non abbiamo fatto misurazioni nostre.
Cosa ha misurato l'UFSP
Le misurazioni su cui si basa l'UFSP provengono da uno studio della fondazione IT'IS del 2005 e, secondo la scheda, rappresentano ancora lo stato delle conoscenze. È stato misurato il caso più sfavorevole: gli apparecchi venivano esposti di continuo a un suono, in modo che trasmettessero senza interruzione.
Il risultato mostra quanto velocemente le radiazioni diminuiscono con la distanza. Per il più potente dei tre apparecchi, un baby monitor da 500 milliwatt, il campo elettrico è sceso da 41,6 volt al metro a 5 centimetri a 8,5 V/m a 20 centimetri e a 3,2 V/m a un metro. Il valore di riferimento per questo apparecchio è di 29 V/m. Un apparecchio da 10 milliwatt arrivava a 0,43 V/m a un metro, con un valore di riferimento di 40 V/m.
Anche a contatto diretto con l'apparecchio, la radiazione effettivamente assorbita dal corpo restava ben al di sotto del valore limite. Questo tasso di assorbimento specifico era di 0,01 e 0,08 watt per chilogrammo, il limite è di 2 W/kg. Per dieci apparecchi recenti dal 2020 l'UFSP ha analizzato i rapporti di prova dell'autorità statunitense delle telecomunicazioni (FCC): in media restavano sotto un quarto del limite americano e nessuno lo superava. Secondo l'UFSP i baby monitor rispettano il valore limite persino se il bambino toccasse l'apparecchio in funzione.
L'UFSP raccomanda comunque un po' di prevenzione, perché i valori limite coprono gli effetti dimostrati a breve termine e sugli effetti in periodi molto lunghi si sa meno. Queste raccomandazioni sono semplici da seguire.
Quali baby monitor trasmettono con quale potenza?
I baby monitor trasmettono su frequenze diverse e con potenze diverse. L'UFSP indica questi valori massimi:
| Frequenza | Potenza di trasmissione max. | Portata secondo il produttore |
|---|---|---|
| 27 MHz | 100 mW | 400 m |
| 40,7 MHz | 10 mW | 150 m |
| 446 MHz (walkie-talkie) | 500 mW | 5000 m |
| 865 MHz | 10 mW | 400 m |
| 1900 MHz (DECT) | 250 mW | 300 m |
| 2400 MHz | 10 mW | 300 m |
Secondo il BfS, un apparecchio wifi nella banda dei 2,4 GHz può trasmettere al massimo con 100 milliwatt, cioè meno della metà di quanto è permesso a un baby monitor DECT. Un telefono che funziona come baby monitor via wifi si colloca quindi nella parte bassa di questa tabella. La potenza più alta ce l'hanno i walkie-talkie, che per questo l'UFSP non raccomanda come baby monitor a basse emissioni.
Alcuni baby monitor radio hanno un comando vocale automatico chiamato VOX. Trasmettono solo quando nella stanza c'è più rumore. È una precauzione in più, non una condizione: secondo l'UFSP anche gli apparecchi che trasmettono di continuo restano sotto i valori limite. Durante una trasmissione video tutti i sistemi trasmettono senza interruzione, per questo conviene attivare l'immagine solo quando serve.
Quanta distanza dal lettino?
L'UFSP raccomanda di posizionare l'unità bambino ad almeno un metro dal lettino. Il BfS consiglia la distanza più grande possibile, purché l'apparecchio funzioni in modo affidabile.
Con un telefono è facile. Lo appoggi su un comò, una mensola o un tavolo accanto al lettino, e da lì la fotocamera di solito vede il bambino meglio che da vicinissimo. Né un telefono né un baby monitor vanno nel lettino o contro le sbarre. Le misurazioni qui sopra mostrano perché bastano pochi decimetri a fare una grande differenza: tra 5 e 20 centimetri il campo dell'apparecchio più potente è sceso a un quinto.
Dopo averlo posizionato, verifica una volta che il baby monitor senta bene il tuo bambino: parla piano vicino al lettino e ascolta cosa arriva sull'apparecchio dei genitori.
L'alimentatore ha bisogno di una distanza propria
Un alimentatore a spina genera un campo magnetico a bassa frequenza. Secondo l'UFSP spesso contiene un trasformatore economico che produce un campo più forte nelle immediate vicinanze. A 50 centimetri questo campo è già molto debole. L'UFSP raccomanda quindi 50 centimetri tra alimentatore e lettino.
Questo vale anche per il caricatore del telefono. Presa e caricatore non dovrebbero trovarsi proprio accanto al lettino, di solito basta un cavo più lungo.
Un telefono come baby monitor: innocuo e semplice da preparare
L'UFSP tratta espressamente questo caso: un telefono usato come baby monitor a un metro dal bambino resta sotto i valori limite. In un test di Stiftung Warentest presentato nel 2020 dalla trasmissione Kassensturz della SRF, tutti i 20 baby monitor restavano nettamente sotto i valori limite tedeschi, anche le tre app del test.
In più, con un telefono decidi tu quanto trasmette:
Wifi invece della rete mobile. Secondo il BfS la potenza di trasmissione del wifi è di regola più bassa di quella di GSM, LTE o 5G. Se i due telefoni sono sullo stesso wifi, l'apparecchio accanto al bambino non ha bisogno della rete mobile.
Modalità aereo, poi riattivare il wifi. Sul telefono accanto al bambino attivi la modalità aereo e poi riattivi solo il wifi. Il modulo mobile è spento e nessuna chiamata può interrompere il collegamento. Non è necessario, il BfS considera la modalità aereo superflua dal punto di vista della radioprotezione. È una precauzione in più, comoda. Come funziona senza wifi lo spiega l'articolo sul baby monitor senza wifi.
L'audio va, l'immagine solo se serve. In Murmeli il video è spento all'avvio. Il telefono accanto al bambino trasmette i suoni, che richiedono solo una piccola frazione dei dati di un video. L'immagine la attivi quando vuoi dare un'occhiata.
Un metro di distanza, caricatore a 50 centimetri. Il telefono sta sul comò, il cavo arriva fino alla presa più vicina. Un vecchio telefono va benissimo; cosa conta lo trovi nell'articolo sul vecchio telefono come baby monitor.
Un collegamento sicuro
La prima raccomandazione della scheda dell'UFSP riguarda il collegamento: apparecchio del bambino e apparecchio dei genitori devono essere collegati in modo sicuro. Murmeli tiene il collegamento aperto tutta la notte e dà un allarme sonoro se si interrompe. Così sai in ogni momento se la trasmissione funziona.
Come per ogni baby monitor vale anche qui quanto ricorda l'UFSP: resta abbastanza vicino da poter essere in poco tempo dal bambino. Un baby monitor ti segnala cosa succede nella cameretta. La sorveglianza resta a te.
Domande frequenti
Le radiazioni di un baby monitor sono dannose?
Secondo le conoscenze attuali, no. Nella scheda «Babyphone» del marzo 2026 l'UFSP scrive che non c'è da aspettarsi un pericolo per la salute. Gli apparecchi misurati restavano ben sotto i valori limite a un metro, e anche a contatto diretto i baby monitor rispettano il valore limite. Distanza e immagine solo se serve sono una semplice precauzione in più.
Un telefono come baby monitor è sicuro?
Sì. Secondo l'UFSP anche un telefono usato come baby monitor a un metro dal bambino resta sotto i valori limite. Trasmette meno se è collegato via wifi invece che alla rete mobile e se il video va solo quando serve.
A che distanza dal bambino va messo il baby monitor?
L'UFSP raccomanda almeno un metro tra unità bambino e lettino, e 50 centimetri per l'alimentatore. Un comò o una mensola accanto al lettino è di solito il posto giusto.
Un telefono come baby monitor emette più di un baby monitor tradizionale?
Non per forza. Un baby monitor DECT può trasmettere fino a 250 milliwatt, un apparecchio wifi nella banda dei 2,4 GHz al massimo 100 milliwatt. Un telefono in wifi si colloca quindi piuttosto più in basso. Secondo l'UFSP entrambi restano sotto i valori limite a un metro.
La modalità aereo serve se il telefono è vicino al bambino?
Spegne il modulo mobile, la cui potenza di trasmissione secondo il BfS è in genere più alta di quella del wifi. Se poi riattivi il wifi, l'app baby monitor continua a funzionare sullo stesso wifi e nessuna chiamata interrompe il collegamento. Dal punto di vista della radioprotezione, secondo il BfS non è necessaria.
Un baby monitor ha bisogno del VOX?
No. Il VOX è un comando vocale che fa trasmettere un baby monitor radio solo quando c'è rumore. L'UFSP lo cita come possibile precauzione. Anche gli apparecchi che trasmettono di continuo restano sotto i valori limite a un metro.
I baby monitor con video emettono di più?
Durante la trasmissione video trasmettono senza interruzione e inviano più dati. In un'app come Murmeli l'immagine è perciò spenta all'avvio. Senti il tuo bambino tutta la notte e attivi l'immagine solo quando vuoi dare un'occhiata.
Murmeli